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Verruche o calli? da togliere??

inserita il 28-11-2015 da Valentina Snape   Segnala come inappropriato
VALENTINA SNAPE
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Salve a tutti, sono nuova qui su frisobook! 

ho comprato la mia bellissima frisona di 8 anni giusto giusto un mese fa.

pulendola ho notato nell'arto posteriore, in mezzo al pelo folto degli zoccoli, delle sporgenze bianche, simili a calli.

fatta vedere ad un veterinario le ha individuate come verruche e ho cominciato la cura con la soda caustica, ma sembra non fare molto effetto nonostante la potenza corrosiva.

Un altro veterinario consiglia di legarle con un filo di seta, per poi farle seccare e farle saltare via naturalmente.

ho letto qui sul forum che si parla anche di "callo del frisone", qualcuno ne sa qualcosa o ha esperienza in queste "verruche"?

mi piacerebbe sapere come evitare di farle ricrescere, e magari un metodo efficace per toglierle.

grazie a tutti in anticipo

Commenti
  • Alice F
    02.12.2015 - ORE 21:23:48
    Alice F dice:
    #1
    A costo di fare un commento idiota... se è all'altezza del pastorale mi viene da pensare che siano solo gli speroni.
    Nei frisoni sono particolarmente pronunciati e ho visto più di un veterinario cadere dalle nuvole.
    Sincerati che non si tratti semplicemente di questo...
  • Valentina Snape
    03.12.2015 - ORE 16:28:12
    Valentina Snape dice:
    #2
    oltre allo sperone ci sono proprio anche altri bugni più molli, e dicono essere "queste famose verruche"
  • Alice F
    03.12.2015 - ORE 20:38:51
    Alice F dice:
    #3
    ...ragadissime?

    Le ragadi sono grande mannaia delle nostre vite equestri.
    E certamente amano crescere attorno agli speroni, in mezzo al folto del pelo.

    Io le tengo a bada con stupidissime emulsioni di olio di oliva.

    Un rimedio paesano che è venuto fuori solo perchè, quando mi sono accorta della situazione, le farmacie erano chiuse per due giorni... e per non fare niente di niente, tanto valeva provare con la stregoneria.

    ...solo che ha funzionato in modo talmente egregio che non ho mai cambiato.
    In un paio di giorni mi ha sempre ripulito la cavalla.

  • Rosy A
    19.12.2015 - ORE 22:34:52
    Rosy A dice:
    #4
    Ciao Alice, già tempo addietro avevi spiegato dell'emulsione all'olio d'oliva che usi per le ragadi, all'epoca avevo letto. Ora ho un frisone con questo problemino, gentilmente mi ricordi come fare l'emulsione?
    Anni fa le avevo provate tutte con Marius ma senza grandi risultati!
    Onde evitare perdite di tempo e visto che il tuo metodo funziona
    mi faresti davvero cosa gradita!
    Grazie
    Rosy
  • Alice F
    20.12.2015 - ORE 22:11:13
    Alice F dice:
    #5
    Ciao,

    sì, beh, si tratta della più banale delle banalità:
    metti una parte di olio di oliva ed una d'acqua.
    Per esempio, 250 ml di uno e 250 ml dell'altro.

    Ovviamente l'olio non si unisce affatto all'acqua, restano bravamente separati.
    Prima di usare 'sta cosa, devi appunto emulsionarla... ossia scuoti vivacemente la bottiglia a tutto andare!
    ^__^

    Per circa 30 secondi al fotofinish si crea una sorta di "balsamo": l'olio si frammenta in microbollicine miste all'acqua che lo rendono facile da spruzzare con un normalissimo spruzzino da piante verdi, o da districante.
    Con le mani impiastri bene quello che hai spruzzato, sporcandoti praticamente fino al gomito di schifezza unticcia...
    ^_^

    D'inverno è un filo meno divertente perchè con il freddo si crea una sorta di "pasta", spesso orrendamente grumosa, di olio misto acqua... in tali casi solitamente lo spalmo direttamente con le mani, bestemmiando più o meno tutto il creato.

    E' un rimedio "della nonna" con una certa base scientifica: l'olio d'oliva è un notevole antinfiammatorio ed antibatterico naturale...

    http://www.adieta.it/olio-oliva.htm


    Inoltre, la sua viscosità, crea una sorta di barriera protettiva (ragion per cui viene tutt'ora usato per trattare le piccole bruciature).

    Del batterio/i responsabile delle ragadi si sa pochino... tante teorie e nessuna suffragata in modo definitivo.
    Una delle teorie più accreditate è che si tratti di un batterio aerobico: assorbe ossigeno per vivere. L'olio crea una patina solida e viscosa che trattiene il batterio all'interno della ferita, questo è vero... ma allo stesso tempo genera una fascia anaerobica, soffocandolo.

    Inoltre, l'olio fa da districante naturale, separando i copiosi peli come se fosse gel da capelli, permette quindi ai peli di restare fuori dalla eventuale ferita/crosta, alle crosticine di essere facilmente rimosse, ed alla pelle sottostante di vedere non dico il sole... ma quasi!
    :)
    Per esempio, anche solo come parte della normale toeletta, dargli una passatina una volta al mese, non è male: protegge e i peli e previene eventuali schifezze.


    Sinceramente, la procedura di applicazione è schifosisssssima, appicciosa ed unticcia...però sono anni ed anni che non vedo una ragade nemmeno con il binocolo.

    :)



  • Rosy A
    22.12.2015 - ORE 00:35:21
    Rosy A dice:
    #6
    :-)Solerte e gentile come sempre!
    Ciao Alice, e grazie per avermi ricordato
    la procedura per le ragadi!
    Domani all'opera
    speriamo bene ....
    grazie e Augurissimi di feste serene!!!!
  • Alice F
    24.12.2015 - ORE 20:22:33
    Alice F dice:
    #7
    ...speriamo che funzioniiiiiiiI!!!
    ^_______^


    Auguri anche a te!!

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