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Intervista con Esther Liano

  • Esther Liano HK 2011 play
DI MARCO ORLANDINI

Frisobook: ciao Esther, e molte grazie per il tuo tempo. Prima di cominciare, un domanda sul tuo nome, sei forse italiana?

Esther Liano: quasi, molte persone mi fanno questa domanda, il mio nome è spagnolo.

Frb: allora, veniamo al tuo lavoro, qual'è la tua principale attività?

E.L.: il mio lavoro consiste nell'addestrare cavalli frisoni per il dressage oltre ad istruire cavalieri che affrontano gare di dressage con cavalli frisoni.

Frb: potresti spiegarci le differenze tra addestrare un cavallo frisone al dressage ed un cavallo "tradizionale" al dressage?

E.L: prima di tutto il frisone ha sangue freddo, questo a volte costituisce un vantaggio, altre volte uno svantaggio, per esempio quando hai bisogno di una pronta reazione e vuoi che il cavallo trotti all'istante ad un frisone occorre chiederlo con una certa decisione.

Frb: mi stai dicendo che occorre a volte essere più duri che con altri cavalli?

E.L.: si a volte, ma è sempre diverso da cavallo a cavallo, hanno tutti il proprio caratttere, ed il proprio temperamento; inoltre vi è la differenza tra il frisone di tipo Barrock e quello di tipo Lux, quest'ultimo è più reattivo e più flessibile nel corpo. Il tipo Barrock è un grande cavallo, facile, adatto a tutti, questa è la vocazione naturale dei cavalli frisoni, nello sport purtroppo è carente, mentre il tipo Lux è fisicamente più snodato, e questo è esattamente ciò che serve per il dressage, e rappresenta la principale differenza tra le due tipologie.

Frb: l'addestramento, rispetto ad un tradizionale cavallo da dressage, è diverso?

E.L.: no l'addestramento è lo stesso, i fondamentali sono gli stessi, può capitare, a volte, di avere più problemi con il galoppo, ma il galoppo serve nel dressage e con un cavallo frisone a volte non è facile, i margini di miglioramento ci sono sempre, ma è una lunga strada a volte occorrono anche due anni.

Frb: ti capita di trovare molti pregiudizi quando ti presenti ad una gara di dressage con un cavallo frisone?

E.L.: si, purtroppo accade, alcuni giudici non amano i cavalli frisoni, a volte viene considerato solo un cavallo da spettacolo o da circo, ma le cose stanno cambiando anche se ci vorrà ancora molto tempo per abbattere questi pregiudizi.

Frb: ma non è frustrante partecipare ad una gara nella quale sai già che i giudici hanno un disparere per il cavallo che stai cavalcando ancora prima di cominciare la competizione, e che questo si tradurrà inevitabilmente in un punteggio basso, anche se hai un cavallo dalle grandi potenzialità?

E.L.: si purtroppo lo è, ma la mia passione per questa razza mi porta a credere che è veramente possibile per un frisone diventare un vincitore.

Frb: cosa succede quando ottieni un punteggio basso e sei in disaccordo con i giudici o il giudice che te lo ha assegnato?

E.L.: anni fa la cosa mi alterava parecchio, ma ora, una volta che raggiungo la mia soddisfazione personale mi basta.

Frb: qual'è il tuo cavallo preferito, tra tutti quelli che hai cavalcato?

E.L.:  senza ombra di dubbio Ielke 382.

Frb: quanti anni ha?

E.L.: ha 17 anni e ormai non lo cavalco più.....

Frb: arriviamo all'ultima domanda, hai qualche consiglio da darci per il cibo da utilizzare?

E.L.: si, certo, friesian brock, è un cibo speciale per cavalli frisoni, si ottengono ottimi risultati.

Frb: molte grazie Esther, e arrivederci.

E.L.: ciao a te.



La criniera perfetta

La criniera perfetta
DI CHIARA COLLINI GONNY ZWAAGMAN
Partiamo bagnando la criniera, con acqua e facendo un normale shampoo. Si possono usare svariati prodotti, da quelli per cavalli al normale shampoo per umani. Dopo aver ben insaponato la criniera, la sciacquiamo con acqua tiepida. Strizziamo infine i crini. Fin qui tutto facile... ora viene il bello! Se abbiamo a portata di mano un districante, l’ideale sarebbe Equistar, in Italia lo trovate da Decathlon e facilmente in molti negozi on line, lo spruzziamo abbondantemente sulla criniera...

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