Articoli

Il Cavallo Frisone nel lavoro agricolo.

DI VITA DI CAMPAGNA- AUTORI VARI
Il frisone come il TPR, , il Norico, l'Avelignese, il Bardigiano, il Maremmano o il Murgese sono cavalli che si prestano molto bene al lavoro agricolo.
Nel lavoro agricolo diventa fondamentale l'affiatamento fra il cavallo e chi lo conduce, questo perché non solo il cavallo deve rispondere ai comandi vocali alla perfezione, ma deve anche capire cosa stia facendo ed in un certo senso deve imparare a far bene ciò che gli si richiede, in gergo si direbbe che il cavallo “vada da solo” (ovvero sia assolutamente affidabile).
Credo sia interessante cominciare a capire come sia organizzata una azienda agricola che utilizza il cavallo frisone nei vari lavori agricoli, per poi seguire con alcune linee guida per stabilire una relazione fra noi ed il Ns cavallo, rafforzare il rapporto e iniziare a far sviluppare e coordinare in maniera corretta i movimenti, far accettare al cavallo i finimenti, alcuni utili esercizi in piano preparatori al tiro, e per finire insegnare al cavallo ad accettare il tiro e l'accettazione dello svolzo che il tiro implica.
Per i curiosi al termine di questo articolo indicherò alcuni attrezzi agricoli per cavalli e relativi costi.
Organizzazione azienda agricola che utilizza il cavallo nel lavoro agricolo.
In America, ma ci sono anche alcune fattorie in Italia, l'uso del cavallo nel lavoro agricolo, dall'aratura, alla sarchiatura, al diserbo meccanico, alla falciatura, alla fienagione, alla semina e via dicendo. La scelta di portare avanti una azienda agricola con il solo uso della forza animale, nasce dalla volontà di un maggior rispetto per l'ambiente che ha come unico obiettivo il mantenimento di un habitat integro e incontaminato.
Questo tipo di conduzione aziendale ha degli svantaggi che bisogna sempre tenere in considerazione e che vanno sicuramente ad incidere sulla gestione dell'attività agricola.
Un cavallo è più lento, ha una potenza inferiore rispetto ad un mezzo meccanico come il trattore. E non è il mezzo meccanico dove si gira la chiave si ingrana la marcia e si parte, il cavallo nel lavoro agricolo ( e non solo) ha i suoi tempi, le sue necessità. Per cui chi pensa di fare agricoltura per mezzo dei cavalli deve cambiare il modo di pensare e vivere il cavallo!

L'azienda agricola dovrà disporre di:
1- una stalla ed una zona paddock per il pascolo
2- un tondino necessario a rifinire il lavoro di preparazione del cavallo.
Solitamente la coltivazione basata sulla “forza motrice” del cavallo sono le culture di cereali, foraggio e ortaggi. Questo tipo di coltivazioni vengono privilegiate poiché l'aratura non è molto profonda ed i solchi nn sono mai troppo larghi, infatti le attrezzature usate con i cavalli sono solitamente più piccole rispetto a quelle usate solitamente con i trattori.

Alcuni degli strumenti usati in questa agricoltura sono:
1.aratro da pieno da campo o condotto a mano.
il primo è preferibile per arature di grandi campi può essere monovomere o plurivomere e è distinguibile nel tipo semplice o voltaorecchio e solitamente si usa una pariglia minimo. L'aratro condotto a mano invece è adatto a superfici minori deve essere leggero e facilmente conducibile a mano anche se trainato da un cavallo solo.
2.Il coltivatore condotto a mano o coltivatore a pino campo.
Serve a fare la sarchiatura dei frutteti, delle vigne e nei campi di ortaggi.
Trainato da uno o due cavalli quello condotto a mano, mentre servono 2 o più cavalli per quello da campo (dipende dal tipo di campo da lavorare)
3.avantreno (o porta-attrezzi). Questo altri non è che un attrezzo che va a collegare il cavallo all'attrezzo da usare e che necessita di forza motore per funzionare.
È una sorta di calesse a due ruote con una piattaforma di aggancio posteriore e può essere motorizzato oppure meno che ha il solo compito di far girare il cardano.
4.La barra falciante solitamente viene agganciata all'avantreno con o senza motore e in base al tipo di terreno da falciare vengono usati due o re cavalli.
5.Il pettine per fieno (andatore) e il volta fieno in entrambi i casi è previsto l'uso del porta-attrezzi sia con motore che senza. Nel caso nn vi sia l'uso di un motore bisogna scegliere un attrezzo che con il movimento delle ruote determini anche il movimento delle “pale”
6.il caricaballoni idraulico, anche esso viene collegato direttamente al porta-attrezzi e sfrutta il movimento delle ruote per azionare la pompa idraulica e l'accomulatore ad azoto che governa il caricatore delle rotoballe anche a cavallo fermo. In questo caso viene richiesto l'uso minimo di 2 cavalli.
7.La seminatrice viene anch'essa collegata all'avantreno e richiede un fissaggio su tre punti in modo da poter venire sollevata in base alle caratteristiche del terreno
nel prossimi articoli ci sofermero alla doma del cavallo agricolo e alla sua preparazione al lavoro agricolo. Un articolo a parte lo vorrei dedicare alle funzioni e all'uso corretto delle redini lunghe.

Fortuna Imperatrix Mundi, piccola cronaca di un colpo di fortuna.

Fortuna Imperatrix Mundi, piccola cronaca di un colpo di fortuna.
DI ALICE F.
La fortuna... ah, quella cosa bellissima, così fragile ed impalpabile, insondabilmente complicata eppure così appagante...! Assume le forme più disparate e si annida nella vita di ciascuno di noi. Tutti l'hanno incontrata, tutti l'hanno sfiorata, tutti ne parlano in continuazione... “che fortuna!” è una delle esclamazioni che più di frequente ci escono dalla bocca. Insomma, come giustamente aveva intuito Carl Orff già diversi...

Ultimi commenti

Discussioni degli utenti

Ultime foto inserite