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L’Olandese Volante 2- Il ritorno

DI ALICE F.
Ci risiamo.
Ve lo ricordate che cos’è un Olandese Volante? (che non sono io in quanto non-olandese?)
Ecco, sarà che i cretini mi puntano come le falene con la carta moschicida, ma ogni tot di tempo sbuca nelle mie giornate un equi-babbeo che mi fa venire tanta, ma tanta voglia di brevettare un nuovo utilizzo per i cubi di sale da scuderia.
Tal babbeo, ad onor del vero, stavolta era una babbea. Una equi-web-babbea.
Allora: già io trovo ridicolo leggere quanta gente ogni giorno pubblica on line lunghissime domande la cui unica risposta è sempre e solo: MA SEI CRETINAAAAAAAA?????????????
Però, a volte si trovano dei veri e propri gioielli, delle pazzesche pietre miliari, degli autori che sono diamanti grezzi… che di grezzo hanno anche una gran carrellata di ignoranza!
Ed ecco il genio che pone l’innocua domanda: “Che cavallo mi consigliereste per brevi passeggiate in campagna e semplice lavoro in piano?”
E qui, scusatemi se sono trooooooppo avanti, ma mi sorge spontaneo pensare una cosina… ma scusate, eh…. Ma dallo shetland allo shire, dall’appaloosa allo zangerscheide, esiste un cazzo di cavallo che non vada bene per leggere passeggiate e lavoro in piano??
Dai, su, ragazza, metti in moto il cervello e rifletti: se fai una domanda così, è ovvio che tutti noi ti risponderemo consigliandoti i nostri favoriti, esaltandone le qualità e sorvolando sui difetti con cuore di mamma…
Che può anche avere un senso…. raccogli un sacco di pareri e opinioni e magari ti chiarisci due idee… ma allora perché, cazzo, perché poi critichi ogni cosa che ti viene scritta???
Ma allora sei cretina? Lo fai apposta? Ma ragazza, ci sono gli psicologi apposta per quelli come te…
Alla ragazza che tifa trotter hai detto che ti fa schifo perché ha un passo scomodo, al PRE che lo odi perché costa troppo, al Merens che ti fa vomitare il pelo morello, all’avelignese che il biondo non ti ispira fiducia, al sella italiano che è uno stangone troppo alto, al cob che è un cazzetto troppo basso, all’ungherese che è schifosamente grasso, all’arabo che è un minchiettino scheletrico… e al frisone che è lento.
Lento?????
Ma se avevo dei dubbi sulla tua sanità mentale, ora me li hai tolti. Tu sei pazza sorella.

Senti, lo vuoi sapere che cosa è veramente lento?

La coda al semaforo della Gran Madre, quella è lenta!!Te lo dico io, fidati! Il maledetto snodo più centrale di Torino, rappresentato da un semaforo a cinque sensi di marcia piantato nel bel mezzo di una strozzatura ad un’unica corsia creata appositamente a metà di un vialone a tre corsie. QUELLO è tremendamente lento, e progettato da un badola, pure… ad ogni ora del giorno e della notte è un albero di Natale di fanalini rossi e al posto delle musichette ci sono i clacson degli automobilisti incazzusi.
Il frisone, invece, al semaforo rosso si comporta così: tu freni sul ciglio della strada, a lato delle auto e matematicamente si ferma al tuo fianco una macchina trasportatrice di bambini idioti che battendo sui vetri, picchiandosi, tirandosi i capelli e lanciandosi le merendine fanno in modo di squietarti il cavallo che scatta a passo di carica oltre la luce rossa, piaffando in mezzo all’incrocio con scarsissimo riguardo per il codice della strada.

Poi c’è la commessa al banco fresco della Coop: la femmina grembiulata che ci mette quindici minuti a tritarti due etti di carne. Il frisone, invece, a tritarti due chili di palle ci mette quindici secondi spaccati. E se poi la carne tritata la mangi e finisce subito, il tritamento di coglioni che ti dà un frisone alla disperata ricerca di una mela è una cosa che può durare anche due settimane.

Poi c’è il benzinaio, che per farti benzina all’auto ci mette quindici minuti… solo per uscire dal gabbiotto. E anche se sei l’unica cliente, a fare rifornimento ti ci va un pomeriggio intero. Il frisone per fare rifornimento fa così: mentre te lo porti a spasso alla capezza, lui si pianta con il naso per terra ed inizia ad aspirare l’erbetta. Tu puoi tirare per il pomeriggio intero, ma quello, da lì, non si muove più: sembra colato nel bronzo, un’aspirapolvere industriale al confronto è niente. In un quarto d’ora il frisone ti disbosca un chilometro quadro.

Poi ci sono le Poste. Che non sono solo lente: sono eterne.
Per decidermi ad andare alle Poste devo prendere un giorno di ferie e partire con la mentalità pacifica e rilassata del samurai. Possibilmente senza la spada, del samurai, per ovvie ragioni. Tu vai in posta per spedire una misera raccomandata ed iniziano le attese senza motivo. Dico: ci sono quattro sportelli e quattro clienti, dovrebbe essere questione di un attimo… e invece, delle quattro operatrici, due stanno chiacchierando indicandosi a vicenda gli articoli di una rivista, la terza è a prendere il caffè da quarantacinque minuti e la quarta lavora con la rapidità e la scrupolosità di una lumaca in groppa ad una tartaruga.
Con il frisone è molto più semplice. Lui non ti degna di uno sguardo? Chiedi gentilmente, chiama il suo nome con amore. Insiste ad ignorarti? Gli urli. Si dimostra recidivo? Gli molli una sberla sul chiappone. Ed in un secondo hai tutta la sua offesissima attenzione, altro che lentezza!

Poi ci sono i tribunali… lenti in modo assurdo, pagliaccesco. Quando finalmente arrivano le sentenze, uno ha dimenticato già dai sei anni, con chi e per cosa era in causa. L’ultima lettera degli avvocati ti arriva che sei comodamente sdraiato all’ospizio.
La giustizia del frisone, invece, è istantanea, equa e senza appello. Metti le gambe in modo sgarbato? Olè, una bella sgroppa e voli faccia avanti nel primo cipresso disponibile. Rifili una sberla immeritata al frisone? Voilà, ti arriva di ritorno un calcio ramponato sul plesso solare, così ti fai furbo. Osi presentarti in box con in mano un vermifugo? Ti meriti una spallata che ti fa uscire dal box in retromarcia e finire con il culo per terra in corsia. Molli un tirone in bocca allo stramaledetto frisone che si rifiuta di frenare? No problem: quello inchioda di brutto e rampa, così rotoli giù dalla groppa come un principiante e finisci a picco nella sabbia, razza di maleducatone che sei! Ti azzardi a presentarti in scuderia con della verdura dal sapore sgradito? Dopo una ponderata masticazione, il vegetale per intero ti sarà starnutito dritto in faccia, e così impari.

Un’altra cosa superbamente lenta sono i carpentieri, i lavoratori della strada. Ci sono cantieri a Torino che sono aperti dalle Olimpiadi del 2006: mettono giù un mattone al giorno. Quando il sole si spegnerà, Torino avrà la sua metropolitana.
Ci sono strade chiuise in un paesetto di mille abitanti qui accanto a me che probabilmente riapriranno in occasione del prossimo Giubileo. Dei buchi abissali con le condutture del metano che vengono calate di mezzo centimetro a settimana. La statale ha l’aspetto di un tavolo tarlato e fa più dossi del brucomela, eppure nessuno la ripara, da anni.
Il frisone non è così. La capannina ha il cancello che cigola? No problem, dopo cinque giorni al cavallo inizia a stare sul culo il rumore e la tira giù a calci. Così la rifai, muratore del Paese di Cuccagna, e stavolta la fai bene! C’è quella rotoballa che non sai bene dove mettere, ci stai a riflettere un giorno di troppo e trac! Te la ritrovi sparsa per tutto il cortile, con il frisone che te la smonta pezzo per pezzo cercando i bocconi migliori. Giusto qualche giorno fa, lo stalliere mi ha fatto notare che la coperta di Andromeda aveva una cinghia difettosa… la sacra copertona in pile megaspesso… ci ho messo un elastico per bloccarla in attesa di sostituirla. Ma ci ho messo un girono di troppo: la mattina dopo la mucca si era già liberata del malfunzionamento facendo a brandelli l’intera coperta. Ecco: belle che risolto il problema… ne ho comprata una nuova e via andare.

E vogliamo parlare dei traslocatori? Che ci mettono appena cinque ore a lanciare tutta la casa alla rinfusa dentro un camion, e poi cinque settimane a farla riuscire. Il frisone non ha niente a che fare: quando devi ficcare un frisone sul camion, gli devi accendere un fuoco sotto al culo, altrimenti non si muove. Mentre quando devi farcelo scendere non c’è un cavolo da fare: si lancia a terra come un fulmine di guerra, incurante delle passerelle, e se cade… beh, meglio ancora, pur di tornare il prima possibile con le quattro zampe sulla terraferma.

Anche l’idraulico è una cosa lenta. Ma molto lenta. Da prenderlo a padellate. Quello arriva e si accende una sigaretta. Poi svita un bullone, dà un tiro alla sigaretta, alza una pinza, dà un tiro, prende una vite, dà un tiro, si mette la sigaretta in bocca, svita un bullone, poi prende la vite, prende la pinza, dà un tiro alla vite e pinza la sigaretta… bestemmia e ricomincia da capo. Nell’arco di mezza giornata, ecco che ha smontato tutto il maledetto bagno. Poi va a pranzo, un pranzo eterno, infinito… e tu ti chiedi se tornerà mai a rimettere a posto il cacchio di casino che ha combinato.
Il frisone queste cose non le fa: è un cavallo serio, un grande lavoratore, prima il dovere e poi il piacere. E quando fa qualcosa, la fa fino in fondo, con attenzione e dedizione, e non molla finchè non ha raggiunto il suo obiettivo. Ad esempio: se inizia a mangiare una cassa da dieci chili di mele, non è che smette a metà… nossignore, la fa fuori tutta e poi scoreggia soddisfatto. Non importa se gli viene una colica e ci resta secco… il rischio è il suo mestiere… ed ecco che se ne va a zonzo in paddock, sollevando regolarmente la coda per emettere sonore fratulenze, entusiasta del suo operato. Inoltre il frisone lavora in modo estremamente metodico. Se c’è un recinto, tanto per dire, chiaramente c’è un motivo: il recinto ha la funzione di divertire ed intrattenere il frisone quando è a paddock. Con tedesca precisione, il cavallo inizia dal primo palo di sinistra e lo rosicchia finchè, ridotto ad uno stuzzicadente, non viene sostituito. In un anno vi fa la palizzata nuova.

La tintoria! Quella anche è lentissima! Porti una giacca a lavare e cucire, ti dicono torni tra tre giorni… e dopo tre settimane non hanno ancora capito che cosa diavolo di un diavolo ci devono fare. Ma se vai dal frisone, lui ci mette tempo zero a infilarti dentro un platano con un ramo che si pianta dritto nello strappo della giacca et voilà! Un bello straaaaap e la giacca è come nuova! Certo… adesso è uno smanicato, ma fa niente, lo userai d’estate. Tutto risolto. Meglio solo non chiedere al frisone un lavaggio a secco, perché, mancando di detersivi, potrebbe decidere di lanciarti nel laghetto delle oche.

Anche l’ascensore è fondamentalmente lento. Tu pigi e pigi il bottone in preda all’isteria, ma quello non arriva mai. Bestemmi e cristoni, infine arriva. Tu pigi e ripigi e lui ci mette un lustro a portarti tre metri più in alto.
Con il frisone basta un amen: se per caso fa una stronzata colossale, tu gli pigi la frusta contro il culo, e basta una frazione di secondo per ritrovarsi tre metri più in alto.

Non parliamo delle macchinette del caffè. Tu inserisci una moneta, aspetti, attendi, pazienti e pian piano, tric e trac… nell’arco di qualche mezz’oretta quella ti produce un cappuccino passabile.
Con il frisone non è per niente così.
Chiedetelo alla mia veterinaria… l’ultima volta che ha provato ad inserire qualcosa nel culo di Andromeda, quella si è girata come una saetta e le ha dato una testata in pieno petto. Proprio una mucca… meno male che non ha le corna. Ma, a prescindere dalla rapidità di reazione, diciamo che inserire delle cose dentro un frisone non è quasi mai una buona idea.


No, gente… c’è una sola cosa in cui i frisoni sono veramente lenti, delle vere polentone: a mangiare il fieno. Inguardabili. Si scelgono filo a filo i pezzi più buoni, li appaiano per colore, li masticano a metà, poi li sputano e ricominciano, ci giocano a shanghai e ne inghiottiscono circa cento grammi all’ora. A vedere Andromeda che pranza mi viene il latte ai gomiti, giuro. Le infilerei un imbuto in gola… ma ho fatto tesoro dell’esperienza della veterinaria. E temo molto il pensiero di dove la cavalla potrebbe ficcarmelo a me, l’imbuto.
Sono mica così cretina, io…
 
Commenti
  • Emme DD
    30.03.2012 - ORE 21:13:55
    Emme DD dice:
    #1
    Complimenti per l'articolo Alice, mi sono fatta quattro risate mentre lo leggevo, é davvero divertente :D brava! I frisoni sono proprio speciali, i nostri patatoni!
  • Alice F
    31.03.2012 - ORE 22:47:08
    Alice F dice:
    #2
    Ehehehe... grazie... ma... ma... ma tu che ne hai fin sopra le orecchie, di cavalloni bellissimi... non ci racconti qualcosina...???
    Ti preeeeeeeeego????
    ^_^
  • Nicole Amabili
    17.05.2012 - ORE 20:16:50
    Nicole Amabili dice:
    #3
    TU SEI IL MIO IDOLO..non ho altro da aggiungere!! ti adoro Alice
  • Raffaella Coccetta
    24.05.2012 - ORE 21:47:57
    Raffaella Coccetta dice:
    #4
    Non apro quasi mai frisobook ma quando lo faccio e trovo queste chicche! mi perdo veramente un mondo bellissimo Alice 6 fantastica ho riso troppo!!! grazie per l'articolo
  • Alice F
    24.05.2012 - ORE 22:01:00
    Alice F dice:
    #5
    ^_^ Ehehehehe!!!
  • Lara Brugnoli
    12.07.2013 - ORE 14:24:14
    Lara Brugnoli dice:
    #6
    questo me l'ero perso....sublime!!!!
    Mille baciiiiiiiiii
  • utente PRO Allevamento Frisone Imperiale
    28.08.2013 - ORE 18:42:55
    Allevamento Frisone Imperiale dice:
    #7
    :D Oddio, mi hai fatta morire!!! Fantastico!!! Di gente scema ce n'è a raffica, ma consoliamoci con i nostri cavalloni, che è meglio :)
  • Alice F
    28.08.2013 - ORE 22:02:08
    Alice F dice:
    #8
    ^_^

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